Sovrappeso e Obesità

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Cos’è l’obesità

L’obesità è una patologia complessa a genesi multifattoriale, caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. E’ una malattia cronica che richiede una terapia cronica, cioè per tutta la vita. Nel mondo le persone che hanno problemi di eccesso di peso sono sempre più numerose: la stima attuale è 300 milioni. In Italia l’eccesso di peso interessa la metà delle persone adulte e, purtroppo si presenta con sempre maggior frequenza anche nei giovani e nei bambini.

Le principali cause dell’obesità

  • Stile di vita sedentario con una alimentazione ricca in grassi e zuccheri raffinati
  • Fattori genetici
  • Fattori psicologici

DISTRIBUZIONE DEL TESSUTO ADIPOSO 

 

Il grasso corporeo (tessuto adiposo) si distribuisce, per questioni ormonali, in modo diverso nell’uomo e nella donna. Nella donna il grasso si deposita prevalentemente su glutei e fianchi (obesità a pera), mentre nell’uomo all’interno dell’addome (obesità a mela). Le donne dopo la menopausa, presentano riduzione del tasso  estrogenico e come gli uomini, depositano il grasso anche nell’addome. Il grasso corporeo si può trovare anche distribuito in altri parti del nostro corpo, come per esempio intorno al cuore, nei muscoli, nel fegato, nel pancreas, nel collo. A tutti gli effetti il tessuto adiposo, ai nostri giorni,  viene considerato un ORGANO vero e proprio; esso produce tante sostanze come ormoni e molecole dell’ infiammazione.

 

 

LA CIRCONFERENZA DELLA VITA

Il grasso addominale aumenta i rischi per la salute: è correlato ad aumentato rischio di Diabete di tipo 2, Ipertensione Arteriosa, Dislipidemia, Infarto, Ictus e  Morte prematura. Per valutare la quantità di grasso addominale si usa la misurazione della circonferenza della vita. La circonferenza della vita non deve superare 102 cm nell’uomo e 88 cm nella donna.

LE COMPLICANZE DELL’OBESITA’

L’obesità è un importante fattore di rischio per tante patologie. Gli effetti negativi che produce sulla salute si possono dividere in 2 gruppi: metabolici e non metabolici.

  • Effetti metabolici: Diabete, Ipertensione Arteriosa, Dislipidemia.

Gli obesi hanno il 35% di probabilità in più di sviluppare il Diabete rispetto alle persone normopeso. L’attività fisica e il calo di peso riducendo prevalentemente il grasso addominale (pancia), migliorano i valori di glicemia. L’Ipertensione Arteriosa è più frequente negli obesi. Il calo di peso e la riduzione del sale nella dieta sono importanti quanto le medicine per abbassare la pressione. Nelle persone obese inoltre si riscontra di frequente una Dislipidemia; anch’essa migliora significativamente con il calo di peso.

Il calo di peso contribuisce a curare Diabete, Ipertensione Arteriosa e Dislipidemia migliorando quindi lo stato di salute e riducendo la probabilità di avere malattie cardiovascolari.

  • Effetti non metabolici: Artrosi e difficoltà nel cammino e nei movimenti, Apnee nel sonno, Reflusso Gastro-Esofageo

L’artrosi si sviluppa soprattutto nelle articolazioni di ginocchio e femore, perché più sottoposte al carico del peso corporeo. L’artrosi porta a dolore e impaccio nei movimenti, nel cammino, nel salire le scale, nell’alzarsi dalla sedia, fino a incapacità a muoversi e alla necessità di sottoporsi a protesi di ginocchia e di femore. Il grasso in eccesso può comprimere faringe e polmoni costringendo il soggetto obeso a inspirare profondamente per far entrare l’aria dalla bocca nei polmoni. Durante il sonno questo meccanismo può arrivare a chiudere completamente le vie aeree e il soggetto va in apnea; il russio ……. dal passaggio di aria in vie aeree ristrette è spesso un campanello d’allarme di questa patologia chiamata Sindrome delle Apnee Ostruttive Notturne.  Il sonno viene quindi interrotto molte volte e la persona obesa, non dorme bene e quindi di giorno presenta spesso sonnolenza, minore attenzione fino al rischio di incidenti stradali e scarsa concentrazione sul lavoro. Nel caso le apnee notturne siano molto frequenti e prolungate, il soggetto è anche a rischio di morire nel sonno per aritmie cardiache. Il reflusso gastroesofageo determina un rigurgito di acido che dallo stomaco attraversando l’esofago, arriva in bocca. L’acido è una sostanza corrosiva che può danneggiare l’esofago e causare un intenso dolore. Il reflusso è peggiorato da pasti abbondanti, cibi grassi, alcool (aperitivi alcolici, vino e superalcoolici), caffè e fumo. La riduzione di grasso dell’addome, migliora rapidamente e sensibilmente questo problema.

  • Conseguenze psicosociali

Pur non essendo una patologia direttamente correlata a disturbi psicologici, in alcuni casi l’obesità può essere causa di un disagio psicosociale. Nelle persone obese si possono riscontrare più frequentemente che nella popolazione generale, disturbi di ansia, depressione e disturbi dell’immagine corporea e del comportamento alimentare. Queste problematiche frequentemente interagiscono con l’obesità determinando un circolo vizioso, rappresentando quindi, sia una conseguenza negativa dell’eccesso di peso che la causa di un suo peggioramento.