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Centro di Ricerca e Cura dell’Invecchiamento in Salute (CCRIS)

Healthy Aging Center

AOUI Verona

L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno dei fenomeni più rilevanti nei paesi  industrializzati, ove circa un quarto della popolazione ha più di 65 anni di età, con un incremento dei soggetti con età over 80 ancor più elevato di quello delle altre fasce di età, con significativi riflessi non solo sul mondo sanitario, ma anche su quello socio-assistenziale.

Nel periodo 2003-2008 il tasso di ospedalizzazione degli over 75 anni in Italia è aumentato del 375%. I pazienti anziani risultano essere quelli con numerosità di gran lunga maggiore in tutte le unità operative della nostra AOUI, non solo nelle UOC geriatriche. Non esiste praticamente più, se non per quanto riguarda la pediatria, una figura di sanitario che nel suo lavoro quotidiano, in Ospedale o sul Territorio, non debba confrontarsi con soggetti anziani e/o grandi anziani.

Il numero di anziani ultraottantenni sottoposti a interventi chirurgici sta aumentando esponenzialmente negli ultimi anni e nei prossimi decenni si assisterà ad un ulteriore aumento percentuale di interventi chirurgici soprattutto nelle fasce di pazienti più anziani.

Uno studio condotto negli Usa  ha dimostrato che i pazienti over 75 anni sottoposti a interventi chirurgici nei reparti di chirurgia generale rappresentavano circa il 60% della popolazione ricoverata. Tra il 2001 e il  2010 si è osservato un aumento del 13% delle procedure chirurgiche ed è stato stimato  un suo ulteriore aumento fino al 28% nel 2020.

Fattori biologici connessi all’invecchiamento e la maggiore e più prolungata esposizione con l’età ai fattori di rischio determinano la presenza nel soggetto anziano di quadri clinici di elevata complessità clinica, che per essere affrontati adeguatamente necessitano di ampia conoscenza da un lato della fisiologia dell’invecchiamento e dall’altro della gestione clinica della comorbidità tipica dell’anziano..

In definitiva l’anziano è un paziente “complesso”: un tentativo di approccio al paziente complesso  deve prevedere l’identificazione dei principali determinanti  di ciascuna delle aree che ne caratterizzano la complessità. La definizione dei diversi quadri clinici non può  infatti prescindere dall’interazione dinamica tra i determinanti delle varie aree che, embricandosi fra loro,ne determinano l’espressione fenotipica.

La combinazione di questi parametri deve permettere l’identificazione e la valutazione della gravità di un paziente complesso e parallelamente l’individuazione di un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale individuale e oggettivabile.

L’individuazione di questi parametri  richiede skills che usualmente non sono appannaggio del  laureato in medicina e chirurgia.  Alcuni parametri clinici e non solo clinici  devono essere valutati in ogni paziente anziano soprattutto quando il setting sia di particolare gravità (reparti di terapia semi-intensiva, reparti di terapia intensiva e quelli chirurgici)

L’utilizzo di una  valutazione multidimensionale geriatrica può rappresentare il punto di partenza per  il precoce riconoscimento delle varie problematiche cliniche e non del paziente anziano  complesso in fase post-chirurgica e può  aiutare a gestire e  possibilmente prevenire  nel migliore dei modi problematiche cliniche anche gravi.

In considerazione della complessità clinica del paziente anziano, emerge la necessità di modelli assistenziali e formativi con una visione “patient centered” anziché con una visione “disease centered”. Il modello della presa in carico al posto del modello della cura, che tenga conto dei bisogni complessivi del paziente anziano e che ne valuti anche le necessità nel post ricovero.

Obiettivi del  Centro di Ricerca e Cura dell’Invecchiamento in Salute (CCRIS)- Healthy Aging Center  sono quelli di implementare nella AOUI e nella provincia  di Verona:  Ricerca sui processi dell’invecchiamento ed in particolare sulla sua prevenzione primaria, secondaria e terziaria, sulla presa in carico del paziente anziano e sulla Formazione di tutte le figure professionali mediche e non coinvolte nella clinica e assistenza dell’anziano

Ricerca

  1. Ricerca di Base

la comprensione dei meccanismi biologici che interessano i processi dell’invecchiamento è alla base delle attività di scoperta di interventi in grado di modularne la progressione e la espressione. Tra le diverse aree di ricerca attualmente in corso, per i primi 5 anni il Centro ha identificato le seguenti :

  1. Valutazione dei fattori genetici, endocrini e metabolici, vascolari responsabili delle principali malattie legate all’invecchiamento (Alzheimer, Diabete, Morbo di Parkinson, Malnutrizione per difetto e Malattie Cerebrovascolari).
  2. Studio dei fattori condizionanti la Sarcopenia e delle interazioni tra Sarcopenia e Obesità.
  3. Studio del ruolo dell’infiammazione subclinica nei meccanismi di invecchiamento e nel determinismo e progressione dei principali tumori.
  4. Valutazione dei determinanti dell’Anoressia dell’Invecchiamento
  5. Valutazione  dei determinanti di disabilità fisica e fragilità nel soggetto anziano
  6. Identificazione e sperimentazione di nuove molecole in grado di contrastare i meccanismi alla base dei processi di Invecchiamento, Anoressia dell’Invecchiamento e Sarcopenia
  1. Conduzione di trial clinici clinici, sia non-profit che profit, sia di tipo esploratorio che confirmatorio, volti a esplorare ipotesi biologiche della propria ricerca che l’efficacia di programmi di prevenzione specifici e/o di trattamenti coadiuvanti nelle principali patologie geriatriche.
  2. Sviluppo di programmi di educazione sanitaria basati  su stili di vita orientati ad  un corretto regime alimentare e una adeguata attività fisica atti a perseguire un Invecchiamento in salute.
  3. Sviluppo, messa a punto e sperimentazione di tecnologie biomediche e di ausili fisici e robotici per migliorare il grado di disabilità fisica.

Clinica

Il paziente anziano è di gran lunga  quello che più di frequente è presente sia nelle corsie di Ospedale che negli ambulatori medici e che presenta la maggior complessità clinico-assistenziale. A fronte di tutto ciò,  l’approccio medico chirurgico usualmente  adottato ricalca ancora vecchi standard.

Al Centro di Ricerca e Cura dell’Invecchiamento in Salute (CCRIS)- Healthy Aging Center  spetta il compito di coordinare cura e assistenza del paziente anziano, con il coinvolgimento del paziente stesso, della sua famiglia e un adeguato utilizzo delle risorse territoriali.

In particolare i possibili Compiti sono:

  1. Miglioramento dello standard assistenziale del paziente anziano con una visione globale di tutte le problematiche inerenti all’invecchiamento, comprendendo la prevenzione ove possibile di patologie cronico – degenerative, la gestione della fase acuta di malattia e della riacutizzazione di patologie croniche e non ultimo l’identificazione di un piano assistenziale.
  2. Implementazione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) relativamente alle principali patologie acute e croniche del soggetto anziano
  3. Implementazione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) all’interno del DEA con gestione e presa in carico del paziente geriatrico
  4. Gestione clinica del paziente anziano complesso (ad esempio del paziente anziano chirurgico, o con insufficienza respiratoria, con ricoveri ricorrenti)
  5. Identificazione del paziente anziano affetto da neoplasia suscettibile o meno di trattamento chemioterapico in base alla valutazione multidimensionale dello stesso e la identificazione di parametri predittivi di outcome
  6. Identificazione di un piano terapeutico – assistenziale mirato al miglioramento della qualità di vita del soggetto anziano fragile e alla prevenzione delle ri-ospedalizzazioni.

Formazione

La gestione del paziente anziano rappresenta un atto complesso, poco noto alla medicina tradizionale che necessita di essere portato alla conoscenza non solo dello Studente, ma anche del Medico di Medicina Generale e dello Specialista. Pertanto il trasferimento delle nozioni e delle metodologie di tipo geriatrico diventa imperativo in considerazione del fatto che nel territorio, così come negli Ospedali, la stragrande maggioranza dei pazienti presenta età superiore ai 65 anni.

Aree di formazione di particolare rilevanza.

  1. Metodiche di valutazione dello stato nutrizionale, implicazioni delle sue alterazioni per difetto e o per eccesso sullo stato di salute della’anziano
  2. Valutazione della performance fisica e del grado di disabilità
  3. Diagnosi e trattamento della Sarcopenia e delle Sindromi Geriatriche
  4. Principi nutrizionali nell’anziano sano e con patologia
  5. Valutazione del deficit cognitivo nell’anziano
  6. Gestione del paziente anziano con necessità di ventilazione assistita
  7. Gestione del paziente anziano chirurgico e oncologico

Chi formare

  1. Care-Giver.

La gestione del paziente anziano prevede un ruolo di tutto rilievo per il care-giver (familiare e non) che necessita di formazione allo scopo di riconoscere, monitorare e segnalare al medico di medicina generale non solo i segni di riacutizzazione di patologie croniche, ma anche di peggioramento dello stato nutrizionale e funzionale. A tale scopo il CCRIS  organizzerà incontri di formazione sulle principali tematiche inerenti al paziente anziano fragile. Tali incontri avranno anche lo scopo di avviare protocolli per il monitoraggio a distanza del paziente anziano fragile, da cui potranno scaturire progetti mirati al miglioramento dell’assistenza e prevenzione delle
ri-spedalizzazioni. Il CCRIS può rappresentare un punto di riferimento che mira alla diffusione di conoscenze di tipo geriatrico e gerontologico presso la popolazione mediante l’istituzione e il potenziamento di programmi di educazione sanitaria con potenziale link con iniziative Regionali e Comunali.

  1. Medici di medicina generale

Il medico di medicina generale si confronta ogni giorno nella sua pratica clinica con pazienti geriatrici anche fragili . Una corretta gestione domiciliare della cronicità e della frafilità rappresentano obiettivi primari di sanità pubblica. Obiettivo del primo anno è la formazione di almeno il 10% dei medici di medicina generale di Verona e Provincia  al management delle principali sindromi geriatriche (immobilità, cadute, incontinenza urinaria, delirium,  etc)

Il CCRIS deve realizzare il coordinamento funzionale di discipline già di per sé coinvolte nello studio dell’invecchiamento e nella cura della persona anziana.

Da un punto di vista pratico deve realizzare l’integrazione di strutture e conoscenze per altro già operanti spesso in modo autonomo al’interno della AOUI di Verona.

Strutture potenzialmente coinvolte:

Unità Operativa Complessa di Geriatria Universitaria AOUI *

Unità operativa complessa di Geriatria Ospedaliera AOUI

Unità Semplice Organizzativa ad Alta Intensità Assistenziale *

Unità Operativa Complessa di Medicina Riabilitativa*

Unità Semplice Funzionale di Nutrizione Clinica*

Unità Semplice Organizzativa di Neuropsicologia*

Laboratorio di ricerca di base sui processi di Invecchiamento*

Laboratorio di diagnostica vascolare: Eco TSA, valutazione compliance arteriosa*

Laboratorio di Osteoporosi: DXA colonna e femore*

Laboratorio valutazione composizione coroprea (DXA, Ct e RMN)*

Laboratorio prevenzione disabilità. Esecuzione test di performance fisica nell’anziano*

Con il CCRIS attiveranno strette connessioni clinico assistenziali:

Unità Operativa Complessa di Neurologia Universitaria e Ospedaliera

Unità Operativa Complessa di Chirurgia A e B (gestione pre e post chirurgica del grande anziano)

Collaborazione scientifica-didattica con Scuola di Scienze Motorie

All’interno ed in sinergia con CCRIS  opera la Scuola di Scienze Motorie.  Obiettivo  della collaborazione  è l’identificazione di  PDTA per favorire l’attività fisica  di soggetti adulti maturi e anziani con finalità di prevenzione primaria e nel trattamento co-adiuvante di patologie cronico degenerative tipiche dell’anziano, ma non solo (prevenzione secondaria e terziaria).  

Costituzione di network geriatrico-gerontologico

  1. Il CCRIS  funge da centro di riferimento clinico-culturale per altre realtà assistenziali geriatriche della provincia di Verona pubbliche e private (Ospedale di Negrar, Legnago, San Bonifacio, Peschiera), e della parte orientale della Regione Veneto (Ospedale di Vicenza, Alto Vicentino, Bassano del Grappa) e per le realtà socio-sanitarie quali Residenze Sanitarie Assistite di Verona e provincia.
  2. Il CCRIS  funge da centro di riferimento clinico–culturale per la medicina di continuità di Verona e Provincia .
  3. Il CCRIS dovrà essere nodo strategico del network assistenziale geriatrico e un centro di riferimento per le cure domiciliari del paziente anziano fragile. Esso dovrà attivare strette connessioni con i Distretti  Socio-Sanitari, di cui una sede potrebbe essere operante all’interno del Centro.

Relazioni internazionali

Il CCRIS si avvale e si avvarrà di strette relazioni con prestigiose strutture italiane, europee e americane al fine di condividere progetti di ricerca e stesura di Linee Guida. Attualmente sono già operative relazioni con:

  • Società Italiana Geriatria e Gerontologia
  • Cattedra di Geriatria e Gerontologia Università di Padova
  • Centro dell’Invecchiamento dell’Università di Tolosa Prof . Bruno Vellas (Francia)
  • Centro di demografia dell’Invecchiamento NIH-NIA: Dott.a Tamara Harris (USA)
  • Geriatria Università di Brighton Prof. C. Rajkumar (UK)
  • Geriatria Università Nancy Prof. A.  Benethos

Contatti

Segreteria dell’Healthy Aging Center
Sig.ra Roberta Fiorini

È possibile contattare la Segreteria dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 16 esclusi i giorni festivi.

Piazzale Aristide Stefani, 1 - 37126 Verona

Telefono: 045 / 8122537

Email: healthyagingcenter@aovr.veneto.it

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